Ormai è la notizia del giorno: ogni quotidiano nazionale, fra le pagine di cronaca, riporta puntualmente l’ultimo capitolo dell’interminabile saga di episodi a sfondo sessuale tra adolescenti e ogni volta, fra le righe dei dettagliati articoli, si possono rintracciare con frequenza ossessiva parole come scandalo, sorpresa, indecenza, oscenità…
Quanta ipocrisia! Perché scandalizzarsi per una quattordicenne che si intrattiene in rapporti orali con un suo coetaneo e, con la complicità dei suoi compagni di classe, tira su anche uno di quei pruriginosi filmetti amatoriali, scaricati a iosa da internet?
Mi domando dov’è l’effetto sorpresa.
Da anni nelle scuole italiane vengono organizzati corsi di educazione sessuale dove specialisti sotuttoio si sostituiscono a insegnanti e genitori, propinando agli studenti lezioncine sui rischi degli atti sessuali, riconducibili essenzialmente a malattie e gravidanze e dimenticando o volontariamente sottacendo tutto quello che si accompagna ( o dovrebbe accompagnarsi ) ad un atto sessuale e che lo rende un’esperienza gustosa, purché inserita in una dimensione affettiva e totalizzante.
Ginecologi e psicologi, in questi barbosissimi corsi scolastici, progettati ad hoc da dirigenti oculati, attenti al business e a reperire fondi, racimolando a destra e manca, dispensano dettagliate istruzioni per l’uso a ragazzini che oramai su ciò che riguarda gli anticoncezionali e il sesso sicuro ne sanno più di loro.
Una violenza inaudita questa che spero i miei figli non subiscano mai!
Tutto ridotto a puro istinto, al particolare biologico, al bisogno di appagare il normale appetito ormonale che gli adolescenti cominciano a sperimentare a quattordici anni. E ci meravigliamo se circolano ormai quotidianamente mms osè e video pornografici girati da ragazzini?



