sabato, 13 giugno 2009

Quel "punto di fuga", quel punto in cui la realtà diventa segno di Altro, com'è difficile scorgerlo, senza lasciar cadere la benda sugli occhi, la benda delle ideologie, dei pregiudizi, della nostra misura!

La realtà è sempre segno che rimanda ad Altro, a un Oltre che suscita interrogativi e domande di senso. Se siamo onesti non ci facciamo bastare quel che ci viene dato, cerchiamo di più, cerchiamo la Risposta.

 

"Il bottaio deve intendersi di botti.

Ma io conoscevo anche la vita,

e voi che gironzolate fra queste tombe

credete di conoscere la vita.

Credete che il vostro occhio abbracci un vasto

orizzonte, forse,

in realtà vedete solo l'interno della botte.

Non riuscite a innalzarvi fino all'orlo

e vedere il mondo di cose al di là,

e a un tempo vedere voi stessi.

Siete sommersi nella botte di voi stessi –

tabù e regole e apparenze

sono le doghe della botte.

Spezzatele e rompete la magia

di credere che la botte sia la vita,

e che voi conosciate la vita!"

E. L. Masters - "Griffy il bottaio", in Antologia di Spoon River

 

 

postato da: lapeste alle ore 21:30 | Permalink | commenti
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