
Quel "punto di fuga", quel punto in cui la realtà diventa segno di Altro, com'è difficile scorgerlo, senza lasciar cadere la benda sugli occhi, la benda delle ideologie, dei pregiudizi, della nostra misura!
La realtà è sempre segno che rimanda ad Altro, a un Oltre che suscita interrogativi e domande di senso. Se siamo onesti non ci facciamo bastare quel che ci viene dato, cerchiamo di più, cerchiamo la Risposta.
"Il bottaio deve intendersi di botti.
Ma io conoscevo anche la vita,
e voi che gironzolate fra queste tombe
credete di conoscere la vita.
Credete che il vostro occhio abbracci un vasto
orizzonte, forse,
in realtà vedete solo l'interno della botte.
Non riuscite a innalzarvi fino all'orlo
e vedere il mondo di cose al di là,
e a un tempo vedere voi stessi.
Siete sommersi nella botte di voi stessi –
tabù e regole e apparenze
sono le doghe della botte.
Spezzatele e rompete la magia
di credere che la botte sia la vita,
e che voi conosciate la vita!"
E. L. Masters - "Griffy il bottaio", in Antologia di Spoon River




