giovedì, 09 aprile 2009

È di fronte alla sofferenza, alla sofferenza innocente, che si scopre il nervo teso della domanda metafisica che attanaglia da sempre quel mendicante di senso che è l’uomo.

L’uomo è costretto a scegliere fra l’assurdo e la speranza e al limite di questo bivio prevale una sete di verità insopprimibile.

L’ateismo è difficile – diceva Etienne Gilson.  Ma anche credere non è facile. Difficile è la fede in un Dio che crea il mondo per erigervi il patibolo del proprio Figlio e che permette un’infinita sofferenza umana.

È proprio la sofferenza innocente che costituisce per molti l’ostacolo insuperabile sulla strada della fede, lo scoglio su cui si infrange l’idea di un Dio infinitamente buono e misericordioso.  È vero! Ma è altrettanto vero che per molti è proprio la sofferenza innocente che spinge ad abbracciare la fede, la fede in un Dio che dia un senso all’apparente non- senso e che apra, per dirla con Horkeimer, alla <<speranza  che,  nonostante quest’ingiustizia che caratterizza il mondo, non possa avvenire che l’ingiustizia possa essere l’ultima parola>>.

La sofferenza ingiusta ci porta alle soglie dell’aut-aut, alla scelta tra la disperazione dell’assurdo e la speranza del senso. Siamo obbligati a scegliere, siamo ‘imbarcati’, diceva Pascal e, piuttosto che farmi inghiottire dai gorghi di logiche assurdiste, claustrofobiche ed asfissianti, preferisco scegliere la via del senso che è anche la via della speranza.

postato da: lapeste alle ore 00:36 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1    16 Aprile 2009 - 13:29
 
secondo me sono tutti discorsi inutili, poichè Dio non esiste.
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#2    16 Aprile 2009 - 18:25
 
appunto...secondo te!!
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#3    20 Aprile 2009 - 21:34
 
si infatti, e col secondo me, mi piacerebbe anche che mi fosse lasciata la libertà di scegliere senza imposizioni che vanno nella direzione del "secondo glialtri".
Io per me voglio eutanasia, tiranni!
utente anonimo

#4    21 Agosto 2009 - 22:59
 
Lo hai detto tu: col "secondo me" non si combina nulla. E nemmeno mettendo la frase "ho il diritto di..." davanti a qualcosa quella cosa diventa automaticamente un diritto. Infine, nulla mi toglie l'idea che tu sei a favore dell'eutanasia solo perché la Chiesa è contraria.
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categoria:riflessioni sparse, attualitÃ