giovedì, 05 febbraio 2009
Da domani, coi nostri culi grassi, sulle poltrone delle nostre confortevoli casette, attaccati alla tv e a internet, come voyeuristi dell'ultima ora, assisteremo all'atto finale dello show - Eluana e, farneticando sulla sua vita-non vita, giocheremo a scommettere con amici e parenti sui giorni che le restano davanti. Una settimana, due... o forse tre? Dipende... dalla sua capacità di resistenza, dalla sua 'tenuta', dal suo attaccamento alla vita che l'ha trattenuta a sè ancora, ostinatamente, dopo 17 anni! E poi.... ancora discorsi su discorsi e ancora... giudizi su giudizi e.... respira? E.... dà segni di vitalità? Ed è vero che le è tornato il ciclo? Ma ho sentito che deglutisce ...sarà così?
E lei, presenza scomoda, da un letto d'ospedale, con tutto il rumore fuori dalla porta de 'La quiete'(sic!), non c'entra nulla. Tutto il chiasso, tutta la pruriginosa curiosità dei giornali, tutta la supponente boria degli pseudoesperti in bioetica, dei so-tutto- io-fidati, non la raggiungono. Le uniche elementari certezze che aveva, da ieri, non le ha più, e le cure che le venivano prestate con disinteressata gratuità, da domani, non le serviranno più, perchè lei di cure non ne ha bisogno, perchè lei è un vegetale, perchè lei semplicemente non è! Lo ha stabilito il Potere, questo Grande Fratello mediatico che, dietro il paravento di un sentimentalismo becero, decorato di falsa pietà, ha sentenziato l'omicidio...quello politicamente corretto!
 
postato da: lapeste alle ore 14:36 | Permalink | commenti
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