martedì, 30 gennaio 2007
Primo giorno di scuola in una scuola americana, la maestra presenta alla classe un nuovo compagno arrivato negli States da pochi giorni: Sakiro Suzuki (figlio di un alto dirigente della Sony).
Inizia la lezione e la maestra fa alla classe:
- Adesso facciamo una prova di cultura. Vediamo se conoscete bene la storia
americana. Chi disse: "Datemi la libertà o datemi la morte"?
La classe tace, ma Suzuki alza la mano.
- Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!
- Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!
- Molto bene, bravo Suzuki!
E chi disse: "Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla"?
Di nuovo Suzuki in piedi,
- Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!
La maestra stupita allora si rivolge alla classe:
- Ragazzi, vergognatevi, Suzuki è giapponese, è appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!
Si sente una voce bassa bassa:
- Vaffanculo 'sti bastardi giapponesi!!!
- Chi è stato??? - chiede la maestra.
Suzuki alza la mano e senza attendere risponde:
- Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit.
La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire:
- Mi viene da vomitare!
- Voglio sapere chi è stato a dire questo! - urla la maestra.
Suzuki risponde al volo:
- George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991.
Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato:
- Succhiamelo!
- Adesso basta! Chi è stato a dire questo?? - urla indispettita la maestra.
Suzuki risponde impeterrito:
- Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca.
Un altro ragazzo si alza e urla:
- Suzuki del cazzo!
Suzuki risponde:
- Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005.
La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene. Si spalanca la porta ed entra il preside:
- Cazzo! Non ho mai visto un casino del genere!!!
Suzuki:
- Romano Prodi, Ottobre 2006, nella sua villa di Bologna, dopo aver visto la finanziaria di Padoa Schioppa!!!

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lunedì, 29 gennaio 2007

Se dovessi definire il nostro tempo con una sola parola, quella giusta sarebbe "confusione".

Si confondono la giustizia con la vendetta (esecuzione di Saddam Hussein), il bisogno, anche disperato, di un senso del vivere con il diritto di morire (caso Welby).

Lo sgomento davanti all'atroce delitto di una famiglia diventa subito sospetto ed ossessione, oscurando ogni sentimento di pietà e negando anche la possibilità del perdono.

Eppure tutto questo non può fermare l'emergere del desiderio di verità, di giustizia, felicità che ci costituisce. Possiamo far finta che non ci sia, odiarlo, ma c'è ed è inestirpabile!

Certo non ci aiuta la moderna presunzione di risolvere i problemi affidandoci a esperti «scientifici», che non li considerano neanche i nostri bisogni veri, non sanno neanche cosa siano; si rifiutano di osservare l'esperienza con occhio chiaro, e di accettare l'umano in tutto quello che esige.

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categoria:riflessioni sparse
giovedì, 25 gennaio 2007

Ormai è la notizia del giorno: ogni quotidiano nazionale, fra le pagine di cronaca, riporta puntualmente l’ultimo capitolo dell’interminabile saga di episodi a sfondo sessuale tra adolescenti e ogni volta, fra le righe dei dettagliati articoli, si possono rintracciare con frequenza ossessiva parole come scandalo, sorpresa, indecenza, oscenità
Quanta ipocrisia! Perché scandalizzarsi per una quattordicenne che si intrattiene in rapporti orali con un suo coetaneo e, con la complicità dei suoi compagni di classe, tira su anche uno di quei pruriginosi filmetti amatoriali, scaricati a iosa da internet?
Mi domando dov’è l’effetto sorpresa.
Da anni nelle scuole italiane vengono organizzati corsi di educazione sessuale dove specialisti sotuttoio si sostituiscono a insegnanti e genitori, propinando agli studenti lezioncine sui rischi degli atti sessuali, riconducibili essenzialmente a malattie e gravidanze e dimenticando o volontariamente sottacendo tutto quello che si accompagna ( o dovrebbe accompagnarsi ) ad un atto sessuale e che lo rende un’esperienza gustosa, purché inserita in una dimensione affettiva e totalizzante.
Ginecologi e psicologi, in questi barbosissimi corsi scolastici, progettati ad hoc da dirigenti oculati, attenti al business e a reperire fondi, racimolando a destra e manca, dispensano dettagliate istruzioni per l’uso a ragazzini che oramai su ciò che riguarda gli anticoncezionali e il sesso sicuro ne sanno più di loro.
Una violenza inaudita questa che spero i miei figli non subiscano mai!
Tutto ridotto a puro istinto, al particolare biologico, al bisogno di appagare il normale appetito ormonale che gli adolescenti cominciano a sperimentare a quattordici anni. E ci meravigliamo se circolano ormai quotidianamente mms osè e video pornografici girati da ragazzini?

postato da: lapeste alle ore 23:25 | Permalink | commenti
categoria:societÃ